Australia: terra di contrasti

p2120477Avevo circa venti anni quando ho letto “E Venne Chiamata Due Cuori” di M. Morgan! Non so se questo libro sia un misto tra romanzo e realtà tuttavia mi ha lasciato qualcosa dentro da voler un giorno assolutamente visitare l’Australia, percorrere l’inospitale desertico Outback e scoprire qualcosa di più degli Aborigeni e di questa stupenda terra!

Ed ecco che il sogno si avvera. Sono approdata in Australia con mio marito: eravamo in viaggio di nozze e questi viaggi, si sa, devono essere i viaggi del cuore, quelli che hai sempre sognato, quelli che forse farai una sola volta nella vita!

Non mi va qui di descrivere l’Australia (paese in cui mi piacerebbe tanto vivere) solo attraverso la narrazione delle tappe, perché l’Australia è molto di più! E’ senza dubbio una terra dalle mille sfaccettature e contrasti. Non è “geografia” o “lontananza”, l’Australia è una terra rara e magica come il suo opale nero.

E’ un continente che ho esplorato per circa un mese, salendo e scendendo da aerei, viste le enormi distanze. Talmente sono stati innumerevoli che balzando da un aereo all’altro, un giorno abbiamo sbagliato a rimettere la sveglia mattutina (eravamo ancora settati con il jet-lag dello Stato precedente) ed il bus che doveva portarci alla Great Ocean Road ci ha aspettato per circa un’ora facendo il giro dell’isolato per permetterci di preparaci velocemente e salire! Wow che corsa… ma fortunatamente tutto si è concluso con una grande risata anche da parte dell’autista! Ti amo anche per questo Australia, per i tuoi Aussies così sempre allegri e tranquilli!

Non mi sarei mai aspettata di trovare città così popolate e vivaci come  Sydney e Melburne, credevo di restare sommersa dalla massa di persone nell’ attraversare le strade cittadine (nemmeno a New York ho avuto questa sensazione) e al tempo stesso città sì multi-etniche ma a portata d’uomo, come Adelaide.

Terra dove il monte considerato sacro e altamente venerato dagli Aborignei situato all’interno del deserto, il famoso “Uluru” o più comunemente detto “Ayers Rock”, è il monolite simbolo dell’Australia che muta costantemente con l’intensità della luce. Qui ti senti immerso in un luogo magico e spirituale. Ricordo che abbiamo dovuto comparare uno spry anti-mosche ed una zanzariera facciale (kit vendutissimi in zona) per difenderci dalle minuscole ma noiosissime mosche che son capaci di entrarti in bocca o nel naso! Adesso ci rido sù ma giuro sono insopportabili! Parlando con un Aussie mi spiegava che le mosche sono insetti molto utili per gli Aborigeni (quelli che ancora abitano nel deserto) poiché ripuliscono loro la pelle. Che stranezza pensai! Però, al solito, l’ecosistema ha sempre una sua logica. E mentre sfioravo il Loro mondo e la Loro materia riflettevo su quanto questo popolo abbia sofferto per ottenere il diritto di proprietà di un territorio considerato “terra nullius” fino al 1992, quanto sia stato per loro socialmente devastante aver avuto una Stolen Generation e ad oggi essere ancora tormentato da episodi di razzismo, quanto grande possa essere la loro ferita nel cuore.

Terra ricca di vegetazione e dalle specie animali rare, dai serpenti più velenosi al mondo, ai coccodrilli, ai famosi koala, ai canguri, ma anche ai cammelli allo stato brado! L’Australia ha riserve di leoni marini tra le più grandi del pianeta, le cui spiagge sono a loro riservate in cui non è possibile prendere il sole o disturbare questi esemplari nonostante sia possibile vederli da pochi metri. Vedere famiglie e famiglie di leoni marini adagiati a Seal Bay Conservation Park, dove di solito vive una colonia di 500 esemplari che rappresentano il 10% dei leoni marini del mondo, è uno spettacolo della natura, quasi uno scenario da film.

Terra che ti avvolge con le sue lunghissime ed interminabili strade, in cui lo sguardo si perde sconfinato. Un continente corredato da moltissime isole come Kangaroo Island, in cui si vive fuori dal tempo e lo capisci dalle osterie, dall’abbigliamento, dai pellicani che al tramonto aspettano il pescatore facendo a gara con i gabbiani per prendere un avanzo di pesce, in cui si vive di pastorizia e agricoltura, talmente poco abitate che un incrocio stradale con due macchine è già un vero e proprio “traffic jam”.

Viaggiando lungo la famosa strada costiera, la Great Ocean Road, ho assaporato un grande senso di libertà, ammirando le insenature nascoste che ospitano spiagge create dalla forza dell’oceano, osservando i surfisti volare sulle onde ed ascoltando silenzi rotti dal riecheggiare degli animali. Questa è una strada molto conosciuta lunga 250 km nello stato del Victoria che costeggia litorali rocciosi e frastagliati con strampiombi a picco sul mare e che infine conduce ad uno scenario incredibile: i “Dodici Apostoli”: faraglioni calcarei al largo della costa. In verità, oggi, non son più esattamente 12  a causa dell’erosione del vento e del mare. Ho avuto la fortuna di osservarli da un elicottero, i migliori 100 AUD che abbia mai speso per ammirare uno scenografico tratto costiero dal singolare fascino.

Una terra così immensa che, nel “cuore morto” del continente, le lezioni di scuola si seguono via radio ed il postino arriva in aereo, viste le distanze.

Non smetterei mai di parlate di te, Australia, di ciò che mi hai lasciato. È indescrivibile, mi sei rimasta indelebile nel cuore, i tuoi aussies allegri e pieni di vita, la serenità, la naturalezza e la sconvolgente bellezza del paesaggio, il tuo ecosistema incomparabile, i tuoi colorati contrasti, le tue tradizioni e le terre sacre degli Aborigeni.

Spero un giorno di far ritorno da Te, Australia.

We are all visitors to this time, this place. We are just passing through. Our purpose here is to observe, to learn, to grow, to love… and then we return home

(Australian Aborigenal proverb)

 

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8 thoughts on “Australia: terra di contrasti

  1. Bell’articolo! Mi piace il taglio che gli hai dato, senza descrivere tappa per tappa 🙂 Non conosco quel libro ma ne ho appena comprato un altro: “Le vie dei canti”, di Bruce Chatwin, che mi appresterò a leggere di qui a poco, visto che a febbraio andrò in Australia. Sarò lì per due settimane, tra Sidney e Adelaide ma mi piacerebbe aggiungere Brisbane e Fremantle. Un consiglio, se ce l’hai: volendo allungare il mio soggiorno, conosci dei modi per spendere poco tra alloggi e voli? Grazie tante da Google + 😉

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    1. Grazie.Voli: vedi in questa settimana del blackfriday..magari qlc buona offerta la trovi.io ho volato sempre quantas. X alloggio riscontro un po ovunque che i B&B specie quelli in famiglie sono un Po più economici. Enjoy your trip

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