Tour dell’Irlanda : a Welcoming Country !

_mg_2152Irlanda: resterai sempre nel mio cuore! Bellissimi paesaggi, panorami incontaminati, castelli da sogno e soprattutto gli irlandesi: persone favolose, accoglienti, gentili ed ospitali. Impossibile non innamorarsi di Te, Irlanda!

Io e mio marito siamo partiti alla scoperta di questo Paese scegliendo di attraversarlo “on the road”. Abbiamo prenotato dall’Italia solamente un volo su Dublino e noleggiato un’auto, ritirandola direttamente in aeroporto, nient’altro! Volevamo viverci in totale libertà e spensieratezza il paesaggio senza nessuna costrizione.

E’ stato un tour durato12 giorni, dormendo nei B&B, direttamente in famiglie irlandesi, per stare a contatto, conoscere e parlare con gli abitanti del posto.

Il tour è iniziato da Dublino: il centro merita certamente una visita nella zona di Temple Bar, Trinity College, Grafton Street, Christ Churh Cathedral e St Patrick Cathedral.

Nei giorni successivi, appena familiarizzato con la nostra auto e per la prima volta con “la guida a destra”, inizia il nostro cammino verso sud-est, toccando paesi incantevoli come Karlow, Kilkenny, Kinsale e visitando borghi di pescatori, siti archeologici e monastici. Mi ricordo un giorno, in un bar, mentre cercavo di ordinare un “short black, espresso, italian-style, intense flavour coffe…” (non sai più quanti aggettivi usare per far capire che vuoi un caffè espresso) mio marito, catturato da un quadro appeso al muro, chiede alla commessa se fosse stata la rappresentazione di un posto immaginario o reale. Appena scoperto che raffigurava una cittadina di pescatori situata a soli 10 minuti da lì, beh la deviazione è stata d’obbligo!

Arriviamo così a Tramore, incantevole località affacciata sul Mar Celtico, vivacissima ed affollata, forse perché era una “rara” e bellissima giornata di sole; le onde creavano colori ed effetti d’ombra fantastici nell’immensa spiaggia. C’era chi giocava con gli aquiloni, chi cercava di abbronzarsi e chi sorseggiava una Guinness sfiorando il mare a piedi nudi. In effetti è impossibile fare il bagno, troppo fredda l’acqua!

La mattina, dopo le nostre abbondantissime irish breakfasts preparate dalle famiglie ospitanti e dopo aver scambiato qualche chiacchera con loro, ci mettiamo nuovamente in strada verso la parte ovest attraversando la Wild Atlantic Way, la strada costiera più lunga e scenografica d’Europa, con i suoi 2500 Km ininterrotti ornati da paesaggi litoranei così affascinanti e solitari.

E’ stupendo fermarsi con l’auto quando vedi un monumento o un paesaggio che devi assolutamente catturare con l’obiettivo come a Mizen Head, quando noti un’osteria nascosta in cui puoi assaporare piatti tipici, quando resti meravigliato dalle distese dei campi da Golf come a Doonbeg (tra i migliori al modo si dice). Qui abbiamo fatto amicizia con il guardiano che, dopo qualche foto insieme, è stato così gentile da permetterci di fare un giro per visitare il parco. Fantastico! Il campo da golf sembrava moquette!

E via nuovamente in viaggio per arrivare finalmente alle tanto attese Cliffs of Moher, imponenti scogliere a picco sul mare (lunghe 8km e alte 217 mt), raggiungibili in auto dal villaggio di Doolin o da Liscannor. Maestosi faraglioni su cui le onde si infrangono… assolutamente da non perdere!

Dalla baia di Galaway, da Rossaveal, con un aliscafo abbiamo raggiunto le Inis Mòr delle Araan Islands. Piccolissima oasi di pace, è una delle tre isolette in cui il tempo si è fermato.

Sono rimasta sbalordita quando ho saputo che l’elettricità ed i servizi mediatici erano del tutto assenti fino a pochi anni fà. E’ un luogo così tranquillo che non conosce atti di criminalità.

Come alle Cliffs of Moher, il paesaggio è contornato da nude distese, scogliere ancor più maestose uniche e suggestive. Ti arricchisce parlare con gli abitanti del posto, che sono cresciuti qui fino all’età scolare per poi trasferirsi sulla terra ferma, a frequentare le scuole ed imparare l’Inglese. Sì, perché qui si parla ancora il Gaelico. Abbiamo conosciuto Thomas, un simpatico ragazzone dalle guance arrossate dal freddo, nato su quest’isola e poi trasferitosi a Dublino a 18 anni. Ci ha raccontato che sulle Aran i pochi abitanti vivono di turismo e di pesca ma soprattutto della produzione dei maglioni di lana grezza, ormai famosi in tutto il mondo.

Sulla via del ritorno da Galway verso Dublino, immersi nelle midlands irlandesi e non prima di aver assaporato i nostri preferiti spuntini a base di brown bread e salmone fresco, raggiungiamo il Castello di Roscommon. Il tempo nuvoloso di quel giorno gli ha conferito un’aurea particolare e mi ha fatto immaginare i tempi in cui il Castello fu più volte assediato sin dalla Guerra civile inglese.

È stato molto piacevole familiarizzare con la famiglia che ci ospitava, proprio dei gran chiaccheroni, socievoli e disponibilissimi. Che bello condividere con loro il dopo cena a parlare delle nostre e loro esperienze di viaggi, della “Vespa”, del traffico in Italia per loro inconcepibile. Nei B&B familiari mi son sempre sentita a casa e mai un ospite.

Il nostro tour sta volgendo al termine e gli ultimi due giorni ci rilassiamo al mare nella parte residenziale di Dublino, a Howth e Malahide, deliziosi borghi in cui si può degustare pesce a poco prezzo direttamente nelle pescherie o anche ammirare il bellissimo Castello della famiglia Talbot in cui vi ha vissuto per ben 791 anni.

Per chi ama la natura, per chi ha desiderio di scoprire paesaggi fuori dalle classiche rotte turistiche, per chi vuol viaggiare “libero” in un paese così ospitale e bellissimo apprezzando tutte le sfaccettature che l’ Emerald Isle può offrire, secondo me l’auto è senza dubbio il mezzo più indicato per avvicinarsi a questa terra. Consiglio di munirsi di un cellulare con navigatore GPS (vi condurrà anche nei posti più sperduti) poiché affidarsi solo ai cartelli in duplice lingua Inglese/Gaelico non è sempre di facile interpretazione. Non ve ne pentirete e se non avete mai sperimentato la guida a destra non preoccupatevi, ci riescono tutti… dopo i primi 10 minuti di ansia tutto passa !

May the roof above us never fall in and may the friends gathered below never fall out (an Irish Blessing).

 

Vai alle FOTO

Annunci

One thought on “Tour dell’Irlanda : a Welcoming Country !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...