Umbria: tra natura ed architettura

dscn2467Una regione, un gioiello!

Dobbiamo sempre fare 11h di volo per goderci le ferie?

Assolutamente no!

Abito nella confinante Toscana e nonostante anni fa avessi già visitato questa regione, decido di tornarvi per un piccolo tour in auto con mio marito.

Raccordo Autostradale A1 Perugia, sono trascorse circa 2 ore dalla partenza, quando sulla nostra destra ci appare uno dei laghi più spettacolari della nostra bellissima Italia: il Lago Trasimeno. Rimaniamo letteralmente affascinati che decidiamo di fare uno stop non programmato prendendo l’uscita per Tuoro.

E’ un lago che ti accarezza con le sue dolci e calme acque, dove la mitologia si unisce alla storia, un luogo già sacro agli Etruschi che merita sicuramente una visita.

Trascorse delle calde ore mattutine in serenità sulle rive del Lago divertendoci ad immortalare il paesaggio con qualche scatto, il nostro percorso prosegue alla volta di Perugia. E’ stata una scoperta, una gemma architettonica incomparabile. Avendola visitata da piccola sinceramente non ricordavo tanta bellezza. Con il suo centro arroccato e raggiungibile con scale mobili circondato da doppia cinta muraria etrusca e medievale, Perugia ti avvolge con i suoi monumenti: dalla Fontana Maggiore, al Palazzo dei Priori, alla Basilica di San Lorenzo. Vivacissima e molto frequentata mi ricorda Volterra, forse perché entrambe città etrusche con alcune somiglianze monumentali. Per visitare più a fondo la maggior parte dei tesori di questa città, avrei preferito soggiornare qualche giorno in più. Beh ho la “scusa” per tornare presto.

Con Perugia ormai nel cuore, ci spostiamo verso il Monte Subasio, ed ecco che spunta davanti ai nostri occhi Assisi. Il centro, molto curato con moltissimi negozi di prodotti tipici, ci ha catturato con i suoi vicoli e le sue case in pietra. Personalmente lo considero uno tra i borghi più caratteristici in Italia. Abbiamo perso la cognizione del tempo ad ammirare scorci e monumenti godendo della tranquillità che questa cittadina riesce ad offrire ai visitatori, ma non potevamo venir via senza visitare la Basilica di San Francesco e quella di Santa Chiara. Nonostante le lunghe file all’entrata, la visita ha ripagato ogni nostra attesa. Ho trovato entrambe le Basiliche a dir poco incantevoli.

 Ammaliati da Assisi ma ancora molto curiosi di voler scoprire il paesaggio circostante, ci allontaniamo pochi km dalla città e a circa 800 mt di altezza arriviamo all’Eremo delle Carceri di San Francesco. E’ in questo luogo, edificato su grotte naturali, che San Francesco si ritirava per pregare e meditare. Qui abbiamo trascorso qualche ora in totale serenità sperimentando la pace, il silenzio e la natura. E’ certamente un luogo da vedere che regala fascino e misticismo.

 Sulla via del rientro verso il nostro agriturismo situato, per non dire totalmente sperduto, ai piedi del Monte Subasio, abbiamo pranzato in un’Osteria consigliata da un caro amico di Assisi. Si trova esattamente sulla strada principale che dall’ Eremo porta al centro della città. Scambiamo due chiacchere con l’oste, un giovane ragazzo che dava l’idea di essere un gran lavoratore. “Vogliamo conoscere l’Umbria a Tavola”, prende le nostre parole alla lettera e decide di farci assaggiare prodotti a km zero… e “addio dieta!”

 Nei giorni successivi arriviamo a Todi e Spoleto, cittadine caratteristiche e ricche di storia. Entrambe arroccate su promontori collinari, circondate dalla natura da vicoli e monumenti, sprigionano un’energia particolare. A Spoleto uno tra i monumenti più famosi che si presume essere di epoca romana è il “Ponte delle Torri”, uno smisurato ponte-acquedotto che ti fa venire le vertigini!

Siamo quasi arrivati alla fine della nostra breve vacanza, purtroppo, ma non possiamo rientrare senza “farci bagnare” dalle acque della Cascata delle Marmore. Affollatissima di turisti, forse perché l’abbiamo raggiunta nel tardo pomeriggio, è una cascata a flusso controllato inserita in un enorme parco naturale. Una tra le più alte in Europa, qui l’acqua ha scavato delle grotte nel travertino creando stalattiti e stalagmiti. Per visitarla si possono scegliere diversi sentieri ma io stanchissima mi dedico solo ad un percorso breve mentre lascio andare mio marito che si avventura, con tanto di (pesante) macchina fotografica, verso percorsi molto più faticosi. Perso tra gli scatti fotografici non realizza che si è fatto molto tardi, ma all’improvviso spunta affannatissimo ed inizia a raccontarmi che è riuscito ad arrivare fino alla base ma che una devastante risalita ha rallentato il suo rientro. In fin dei conti, però, ne è valsa la pena perché ha potuto ammirare la totale maestosità della Cascata.

Ormai siamo sulla via del ritorno a casa, lasciamo questa bellissima regione baciati da tramonti che ti riempiono il cuore, attraversiamo paesini medievali e verdi distese portando con noi un bellissimo ricordo del paesaggio del cibo e della gente.

Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola umbra: che linee d’orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza! Fui ad Assisi: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l’arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini. Sono tentato di far due o tre poesie su Assisi e San Francesco (Giosuè Carducci).

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