New York: ”Shhh… I’m (NOT) sleeping in the city that doesn’t!“

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Introdurre con una parola New York? Beh compito arduo, se non addirittura impossibile… perché New York lascia senza parole, perché New York è amore ed odio, è follia, esagerazione, adrenalina, turbinio, caos. E’ “una città che non dorme mai”, è l’impossibile, multisensoriale, è sentirsi come a casa, è sentirsi piccolo e inutile ma anche invincibile, è moltitudine, è l’assurdo, l’incontenibile, l’avanguardia, infinita e stupenda, è emozionante e sfuggente!

La New York che ho visto e vissuto, anche se per pochi giorni, mi ha trasmesso mille emozioni sin da quando un tipico taxi giallo mi ha trasportato fino al mio alloggio sulla Lexington avenue. Pochi giorni si, ma vissuti fino in fondo, fino a spaccarmi i piedi ogni sera e tornare all’hotel stanchissimi ma felici.

Si, lo ammetto, per me è stato amore a prima vista. Sin da quando ho messo piede al Metropolitan Hotel ho capito che il destino ci aveva catapultato in una metropoli fantastica e l’ho capito dal tagliando da attaccare alla porta della camera che solitamente riporta  “Do Not disturb” e che invece qui cantavasshhhh… I’m sleeping in the city that doesn’t” (riprendendo la famosa canzone di Frank Sinatra). Beh, ho subito amato questo humor del tutto newyorkese!

E’ una metropoli magnetica in cui io ho avuto una sensazione di tranquillità e di benessere. Strano a crederci, vero? Non so spiegare perché! New York va esplorata e vissuta freneticamente come chi la popola ma al tempo stesso va scoperta anche in maniera rilassante e poetica perdendosi nel mezzo di quel bel “quadro verde” che si chiama Central Park, appoggiato ad un altro “dipinto” che riproduce dei grattacieli altissimi ed irreali.

Non ho voluto perdermi un minuto di Lei, soprattutto il suo fascino sotto le luci notturne sulla 5th avenue (anche se sembrano ore pomeridiane dal movimento che c’è in giro). Non credevo davvero che dalla terra, dai tombini, uscissero quei vapori, quei fumi che ogni storia, romanzo o film racconta. Anche se si tratta di semplice condensa, queste nubi rendono la città ancora più magica, misteriosa, soprattutto di sera.

A New York ti senti invincibile in una metropoli immensa e con la forza di poter fare qualsiasi cosa, ma al tempo stesso ti senti una nullità totale di fronte ai suoi immensi grattacieli che fanno venire il capogiro a guardarli dal basso all’alto come il Rockfeller Center, uno dei più grandi edifici commerciali al mondo. O il grattacielo più emblematico, l’Empire State Building su cui, zoomando con la macchina fotografica, ho visto dei lavavetri calarsi giù dall’ultimo piano!

Tutti a New York hanno fretta, tutti corrono. Come la luminosa, impazzita, bellissima, pulsante ed incantevole Time Square, con un fascino che incarna fino all’ultimo metro quadrato, lo spirito della città!

A New York, ogni cosa sembra inverosimile: la grandezza, le altezze, le quantità. Camminando per strada la vedi come una città certe volte impersonale, fredda, elegante ma anche come un set di un film! Possibile che ci sia tutta questa gente? E tutti questi imponenti mega-store? Diventi un turista impazzito con crisi compulsiva da shopping… compreresti qualsiasi cosa, anche se non ti serve! New York ti trascina anche in questo! Riprendendo la famosa farse di David Letterman: “Il turista a New York diventa un bancomat ambulante”, ed è vero… purtroppo!

New York emana profumo di libertà, di tecnologia, di entusiasmo e pensare che non ti trovi altro che su una grande isola di cemento dislocata sull’oceano, un’isola in cui il Futuro si è sviluppato e continua a crescere in verticale per mancanza di spazio. E resti ancora incredulo davanti allo spettacolo offerto ai tuoi occhi!

New York è anche la Grande Ferita che ha toccato tutti noi, è ciò che un anonimo ma ormai famigerato 11 Settembre ha spazzato via crudelmente e che resterà purtroppo indelebile nei nostri cuori…

New York ti strega, ti lascia senza respiro. Il suo skyline ed il suo tramonto, il più bello al mondo, il famoso Manhattanhenge, che solo chi si trova nel momento giusto e nel punto giusto, riesce a goderselo. Realizzi quindi che sei esattamente al centro del mondo dove forse tantissime altre persone vorrebbero essere! E’ un tramonto che inietta molta nostalgia nelle vene e che infatti ho riprovato una volta che son tornata a casa. E’ un calar del sole che illumina dolcemente le arterie cittadine e mi dice quanto sia grande la “Grande Mela”, che non tramonterà mai come l’amore che provo per Lei!

Sia che tu amerai o odierai New York ricorda: sarà sempre Lei a dominare la tua mente… per sempre!

“Nessun luogo incarna l’esperienza americana e lo spirito americano più di New York”. (Cit. Michael Bloomberg, ex sindaco di New York)

New York FOTO

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