“A Scuola di Viaggi”

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Viaggiare non è certo una materia da turisti bensì da persone coraggiose. Chi sceglie di tuffarsi nella cultura del Viaggio sceglie innanzitutto di “imparare” e quindi di aprirsi al mondo, ma soprattutto  di mettere a nudo la propria anima con se stesso facendo un bel lavoro introspettivo, abbassando i propri preconcetti, le barriere mentali, i pregiudizi, le ataviche ed inconsapevoli convinzioni.

Il Viaggio è una scuola perché aiuta a capire e ad abbandonarsi totalmente al nuovo Paese che ti ospita e a vivere in base alle prerogative di quel posto, molto probabilmente diverse dalle tue.

Viaggiare significa distanziarsi da ciò che è la nostra routine e scoprire che cosa ci sta offrendo una nuova Terra, che ci piaccia oppure no. Aiuta a sperimentare nuove culture e magari scoprire che ci piacciono cibi che nemmeno sappiamo pronunciare.

Viaggiare insegna a disintossicarsi dai social e respirare la vera realtà, l’aria pura, i sorrisi della gente vera, le strette di mano, gli sguardi di nuove popolazioni che ti osservano perché tu sei diverso da loro, insegna ad amare un vero “Mi Piace” e non un Like virtuale.

Viaggiare insegna a tornare entusiasti della vita, dei luoghi, degli scorci, dei sapori… perché ti dona nuove forme di Bellezza, fino ad ora ignorata e un nuovo senso: il Sapore delle cose, anche le più semplici.

Viaggiare ti insegna a farti soffermare ad ascoltare i silenzi, a perderti in infinti tramonti lontani mille miglia da casa e a scoprire che ti lasciano un segno così indelebile capace di plasmare la tua anima.

Viaggiare è abbandonare la paura… si, perché si scopre quanto sia divertente e sensuale parlare (anche male) un’altra lingua ed altri linguaggi fatti di gesti, di forme di rispetto, di comunicazione espressiva o silenziosa, che ti rendono così orgogliosa di te stessa.

Viaggiare è capire che la propria comfort zone non è poi così comfort anzi è solo un limite e solo valicandola puoi trovare quell’angolo di libertà mai esplorato prima ma che non vorrai più lasciare.

Viaggiare ti fa amare il ritorno a casa perché ti è mancata moltissimo la tua home sweet home, ma torni diverso, forgiato, con nuovi istinti, senza la paura di aver perso i propri vizi o certi principi innati. Torni felice, invece, di averne acquisiti di nuovi.

Viaggiare ti lascia anche un senso di malinconia vedendo chi non ha avuto tutto ciò che hai avuto tu …in primis il tempo, la possibilità economica, fisica e sociale di viaggiare.

Viaggiare è senza dubbio darsi nuove possibilità, nuovi spunti, cogliere una grande occasione, creare nuove capacità di sé. E’ scegliere di valutare le difficoltà vivendole come obiettivi da raggiungere e non come insormontabili problemi.

Viaggiare ti offre una nuova visione anche del compagno che viaggia con te, quando si condividono i pensieri, i momenti, e si asseconda le sue priorità.

Viaggiare è come il Sapere: non è altro che un bellissimo regalo che fai a te stesso ogni volta che “scegli di imparare”, perché smetti di giudicare culture diverse trovando invece la volontà di immergerti in un nuovo mondo, abbandonandoti alle sensazioni che può regalarti.

Viaggiare è un po’ come andare a scuola perché ti insegna ad essere semplice, a mettere in discussione le tue credenze, a smetterla di lamentarti sempre, a migliorare te stesso e soprattutto a razionare bene il tempo che hai a disposizione cercando di rendere le tue giornate uniche, perché forse in quel luogo non tornerai mai più.

Quello che ti insegna un Viaggio è ciò che muove la vita di ogni giorno.

Viaggiare cambierà per sempre la tua Anima.

E per voi, che cosa significa Viaggiare?

Ogni momento può essere considerato Viaggio (R. Potts)

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20 thoughts on ““A Scuola di Viaggi”

  1. Viaggiare è tutto ciò che hai descritto nel tuo post! E’ dare forma ai propri sogni, staccare la spina, arricchirsi interiormente, riempire gli occhi e la mente di ricordi meravigliosi che ci aiuteranno nei periodi più critici, è fare un meraviglioso regalo a se stessi. E’ un modo per crescere, anche emotivamente 🙂 Buona giornata! Serena

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  2. Ho letto con interesse, e mi sono chiesta cosa mi spinge a viaggiare. Io cresco durante i viaggi, capisco molti meccanismi di religioni, di storia e confini che molti altri non comprendono. Mi rendo conto di quanto preziosa sia l’acqua, di quanto non dobbiamo dare per scontato il diritto alla salute o la libertà di opinione. Quando si parla con un viaggiatore ci si accorge della differenza di apertura mentale. Immediatamente si entra in sincronia e ci si capisce al volo. E secondo me è un grande segno di superiorità, concedetemelo.

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