Stonehenge: l’enigma

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Non so che cosa renda così mistico, suggestivo ed anche un po’ inquietante questo sito neolitico nello Wiltshire, forse il fascino del mistero irrisolto o quell’energia contemplativa che pervade tutta l’area una volta che si visita.

Com’è ben noto, si tratta di un’insieme di pietre e megaliti eretti a forma circolare dislocati nella verdeggiante pianura a sud-ovest dell’Inghilterra e molti restano ancora oggi i misteri che aleggiano intorno a questo sito risalente, si crede, al 2500 a.C.

Fortunatamente non sono stata influenzata a priori da teorie o preconcetti perché nel momento in cui ho visitato l’area non avevo nessun tipo di informazione a riguardo. Volevo semplicemente staccare un giorno da Londra e fare uno di quei tanti gettonatissimi tour.

Sono arrivata là nel primo pomeriggio, una dolce brezza autunnale mi faceva compagnia, i raggi di un flebile sole creavano dei disegni di luce intersecandosi con le enormi pietre.

Il sito era colmo di persone ma tutti avevano una sorta di “grande rispetto” verso l’area, parlando a voce molto bassa, o ascoltando in assoluto silenzio le guide che spiegavano.

Non capivo quale strano rito stesse facendo una turista, che presumo stesse pregando quando l’ho vista chinarsi, ballare in maniera circolare e invocare non so che cosa! Così, incuriosita, ho iniziato a leggere tutte le teorie e credenze sulla nascita di questo sito.

Per alcuni si tratterebbe di un sito sacro ed infatti, ancor oggi, è meta di pellegrinaggi dei seguaci del Celtismo della Wicca ed altre religioni neopagane.

Altri credono sia stato un osservatorio astronomico riportante i punti del solstizio ed equinozio e che i monoliti siano stati eretti seguendo l’allineamento dei primi raggi solari che spuntano il giorno del solstizio. In questo giorno infatti è tradizione che una grande folla si raduni qui aspettando l’alba e “la magia del momento”.

Ma le teorie della nascita sono ancora molteplici. C’è chi lo associa alla leggenda del Re Artù, chi crede che fu eretto nel 483 a.C. da Mago Merlino ma sembra più logico pensare che siano storie britanniche miste all’ immaginazione popolare.

Ci son poi studiosi che lo inquadrano come calcolatore primitivo in grado di leggere le stelle e prevedere le eclissi.

Ma il pensiero comune si concentra su una domanda ben precisa: come son riusciti in tale epoca a trasportare tonnellate e tonnellate di pietre per ben oltre 200 km dai più vicini monti Preseli? Ed inoltre, come si spiega il fatto che certi megaliti di enormi proporzioni, siano apparsi in varie parti del mondo e che sembrano essere collegati dall’orientamento astronomico e ai movimenti del ciclo solare? Semplice casualità?

Non lo sappiamo.. sembra evidente che queste siano solo semplici e banali domande resta però il mistero più inquietante ovvero: perché l’Uomo, ad oggi, non ha saputo trovare la risposta logica a tutto ciò?

Personalmente non saprei dire esattamente che cosa mi ha trasmesso Stonehenge, so solo che ho visitato uno dei pezzi forti” dell’English Heritage e che, una volta sul posto, una strana sensazione mi ha spiazzato…  mi sono sentita avvolgere dal silenzio, dal mio respiro, dalle ombre e dalla luce,  mi sono abbandonata a quella forza sprigionata da questi enormi monoliti che, al tramonto, vengono trafitti dai raggi del sole… mi chiedo ancora oggi se quelle sensazioni non siano nate da ciò che qualcuno chiama la magia di Stonehenge”.

Noi ci sediamo in cerchio e supponiamo, ma il Segreto si siede in mezzo e sa. (Cit. Robert Lee Frost)

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