Castello di Meleto, Gaiole in Chianti: Teatralità cullata tra i Vigneti!

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Se dovessi dare nome, forma e spirito alla parola “Teatralità”, ecco… la chiamerei “Castello di Meleto”.

Una location particolarmente suggestiva, immersa nelle dolci colline del Chianti, circondata da Super vigneti e scorci paesaggistici considerevoli, che ogni cittadino del mondo ci invidia, capace di dar forma e anima, ancora oggi dopo secoli, alla Storia che trasuda dalle pareti e dalle attività svolte in questo stupendo Castello.

E’ un Castello risalente al XI sec. che nel corso del tempo ha cambiato la sua proprietà e si è visto “al centro” delle contese tra Guelfi e Ghibellini nonché occupato dalle truppe nemiche durante la Guerra dei Medici nel 1529 .

Il primo impatto visivo lascia senza parole ed è veramente da 10 e lode. Molto curato sia esternamente che internamente, le luci notturne conferiscono un’aurea magica perché tutto riesce a farti immergere nell’antica dimora feudale già della Famiglia Ricasoli-Firidolfi.

Ogni scatto fotografico immortala molto più di una bellissima Fortezza, imprigiona tutta la forza, le contese storiche e la platealità del posto.

 La vista si perde ammirando le sale, gli affreschi ed ascoltando la storia e le vicissitudini che questa dimora ha subìto nel corso degli anni. Il Castello riesce a sorprenderti in ogni suo angolo e personalmente sono rimasta impressionata da una vera perla storica: il Teatro settecentesco dell’Accademia degli Accesi, che non ha mai subìto ristrutturazioni e si trova ancora oggi in ottimo stato di conservazione. Assolutamente magnifico.

Qui si possono trovare moltissimi spunti per conoscere il territorio circostante ed apprezzare la bio-dinamicità delle attività agricole che vengono svolte. E’ piacevole riscontrare quanta ricercatezza ci sia per le materie prime servite a colazione che, devo dire, risultano essere di ottimo livello e come sia equilibrata la loro Cucina fortemente legata al territorio circostante senza tralasciare i sapori.

Degustare i vini qui prodotti, ammirare i colori del territorio che si trasformano in vino, osservare il clima che forgia i terreni a cui vengono conferite le tipiche proprietà che deliziano i palati in armonie organolettiche è una meraviglia della Natura che puoi toccare con mano, assaporare con il palato, con l’olfatto, riempirti gli occhi, insomma è un percorso multi-sensoriale. La coltura che diventa cultura e storia vinicola. Al Castello di Meleto puoi elogiare la maestria degli enologi nel saper creare opere d’arte.

Henri Desplanques citava: “la campagna toscana è stata costruita come un’opera d’arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel 400 ai suoi pittori i dipinti ed affreschi: questa è la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell’architettura delle case toscane. E’ incredibile, come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza”.

Queste parole rispecchiano perfettamente l’anima di questo territorio ed in primis il Castello di Meleto di Gaiole in Chianti.

Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni.  [Leonardo da Vinci (1452 – 1519)]

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