Pisa: prospettive diverse

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Basta cambiare prospettiva e tutto cambia… sempre… o quasi.

Chi crede di conoscere una città solo perché ci vive o ci lavora, sbaglia.

Nuove angolazioni potrebbero farti vedere una veste fino ad ora sconosciuta.

E’ proprio questo ciò che ho pensato non appena ho percorso il camminamento delle Mura di Pisa.

Percorrere i quasi 5 km di cinta muraria medioevale restaurata, a 10mt di quota, è stato davvero suggestivo.

Mura bellissime restaurate i cui merli in mattoni, i bastioni e le torri richiamano il 1154 anno della costruzione, offrendo un colpo d’occhio inedito.

Attraversare il camminamento sopra i tetti, in una calda e soleggiata domenica mattina, è stato veramente rilassante.

I colori degli alberi, delle tegole dei tetti contrastano con il verde degli orti e dei curatissimi giardini. Non avrei mai pensato che nel centro di Pisa esistessero questi piccoli polmoni verdi, per lo più privati, molto ben tenuti e così rigeneranti alla sola vista.

Allungare un mano e sfiorare un albero di limoni, di mandarini o lasciarsi accarezzare da un secolare olivo, beh… è davvero piacevole.

Le torri intervallano non solo le entrate/uscite ma anche il perimetro cittadino. Dai tetti si scorgono all’improvviso le chiese, gli edifici e le costruzioni che si affacciano quasi timorose, sembrano essere lì in posa per farsi fotografare!

Man mano, avanzando sulle Mura, spunta Lei tra la verde macchia cittadina, tra i terrazzi, un po’ nascosta in mezzo alle foglie degli alberi dall’aspetto esotico o tipicamente toscano.

E’ Lei che fa capolino insieme alle Cupole che adornano la famosa Piazza facendosi sempre più imponente: è la Torre Pendente che predomina impetuosa e fiera una delle piazze più belle al mondo.

Dalla parte del Camposanto monumentale si scorge la Piazza con il suo prato che sembra un campo da golf, offrendo una “pioggia sensoriale di tranquillità” grazie ai colori che contrastano: il bianco marmoreo del Battistero e della Cattedrale, l’emblema del “romanico pisano”, ed il verde acceso del giardino circostante.

Cambiare prospettiva mi ha aiutato ad apprezzare ancor di più la città che mi ha visto studiare e lavorare, mi ha offerto una nuova angolatura facendomi rendere conto di quanto sono fortunata a vivere in uno dei luoghi che, nei tempi, è stato annoverato tra le 7 meraviglie del mondo.

 

“Chi mira più in alto si differenzia più altamente” (G. Galilei)

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5 thoughts on “Pisa: prospettive diverse

  1. Giusto un paio di settimane fa ho iniziato a dire che mi piacerebbe fare questo percorso..dev’essere davvero bello il passare sopra i tetti, vedere cose mai viste fino a quel momento, passeggiare sopra le mura…. Da dove inizia il camminamento?

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    1. Ti consiglio da via del borghetto cosi poi ti ritrovi infine la Torre in faccia.. se lo fai dalla Torre invece la lasci alle spalle già da subito e la magia scompare. Ti consiglio di partire la mattina alle 9 perché molto affollato.
      Vedi le mie foto dal link sotto l articolo..quanta gente.. e ovviamente scegli uno di quei gg in cui sono gratis 🙂

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