Rodi: l’isola dell’Armonia

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Una rara gemma in cui è possibile respirare un’aria selvaggia e a tratti desertica, caldissima e soleggiata ma al tempo stesso paradisiaca e culturalmente sorprendente. Un vero e proprio intreccio di civiltà che hanno convissuto e si sono susseguite su quest’isola capace di ospitare acropoli, castelli bizantini, chiese ortodosse, moschee e mercati italiani.

Ma andiamo per gradi. Parlare dell’isola di Rodi non è semplice. Si può iniziare a descrivere l’isola partendo dai suoi resti storici di grande importanza o delle bellissime baie, spiagge e calette, il cui mare risplende in un profondo brillante blu, oppure raccontare quanto sia buona e “fresca” la sua cucina e per chi vuole, c’è spazio anche per una movimentata movida notturna.

L’ho visitata diversi anni fa, ormai, ma una parola rimbomba nella mia mente: Armonia. Ogni cosa qui riesce a fondersi e convivere in un dolce equilibrio e lo si intuisce già ammirando la punta a sud Prassonissi: due baie separate solamente da una striscia di sabbia dorata battuta dal vento. Un lembo bagnato dal Mediterraneo e l’altro dall’Egeo; uno ventoso con il mare mosso e l’altro con il mare sempre calmo… però entrambi capaci di trasmettere un equilibrio naturale che negli anni è stato ribaltato sui popoli che hanno attraversato quest’isola.

Ancora oggi sceglierei nuovamente di scoprirla in auto perché lo considero il mezzo più comodo per visitarla. In auto abbiamo raggiunto moltissimi angoli nascosti e cittadine, tra cui la città di Rodi stessa, con la sua cinta muraria e la sua Città Alta capace di far respirare il suo periodo gotico di maggior splendore. Non da meno la parte bassa, con i suoi palazzi in stile ottomano. Sarebbe stato bello se ancora oggi fosse stato in piedi il Colosso di Rodi, avrebbe certamente dominato con imponenza l’impatto visivo entrando in città. Impossibile lasciare la città di Rodi senza aver collezionato un altro “tramonto in giro per il mondo”: chiudendo gli occhi riesco ancora a immaginarmi la bellissima Baia di Anthony Queen, i colori incandescenti che si accendono e che violentemente infuocano la scogliera, riescono a dar vita ad uno spettacolo unico.

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La nostra base era Lindos. Lo ritengo il più caratteristico tra i paesi dell’isola. Ottimo e pratico punto di partenza per le escursioni. La Rocca-Castello dallo stile ellenistico e l’Acropoli con il Tempio di Athenia Lindia, raggiungibili dai 300 scalini, restano il punto più romantico e incantevole del villaggio. La fatica fatta per arrivarci, il sole cocente che ti scalda e ti brucia, sono stati ripagati dal venticello asciutto una volta arrivati in cima. Il panorama è veramente suggestivo. Ma Lindos è sinonimo anche di bellissime spiagge. E’ davvero un piccolo paradiso in cui perdersi. E poi, di sera, tuffarsi nell’atmosfera di un’osteria dai sapori tipici, dopo aver girovagato nel labirinto dei mercatini, sbirciato nei cortili e sulle terrazze, che hanno scorci panoramici incredibili, dopo aver scambiato qualche battuta con la gente del posto, realizzi che stai davvero vivendo un viaggio perfetto!

Ormai qualcuno mi conosce e sa bene quanto sia insaziabile di escursioni, quanto desideri ubriacarmi di arte e bellezza, avventura e istinto, quanto ami lasciarmi affascinare da ogni panorama inatteso che il percorso riesca ad offrirmi. E così il nostro girovagare senza meta ci ha condotti fino a Afandou, alla sua grande spiaggia e al campo da golf, o alle famose terme di Kallithea risalenti al 1929 (costruite da italiani), fino a tuffarci nel mare blu turchese di Tsambika, una baia  spettacolare. La sera invece ci perdiamo nella movida di Faliraki e per spezzare il tour, l’indomani, ci catapultiamo a visitare il suo parco acquatico davvero incantevole.

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A Rodi mi son sentita come nel cuore pulsante della Storia e della Mitologia, sia per la quantità di rovine visitabili, come la fortezza medievale Feraklos, che per le rocche cavalleresche che costeggiano la costa e che offrono panorami impressionanti. Al tempo stesso come catapultata e protetta in un eden riservato e suggestivo, contornato da baie tranquille ed incontaminate, costellato da piccoli villaggi come quello di Haraki. Da qui consiglio una rilassante passeggiata attraverso campi di olivi e spiaggette desertiche, arrivando fino a Lindos.

E per chi come me ama non avere una meta predefinita, ma scoprire dove davvero ci portano cuore e emozioni, sarà facile soffermarsi durante il percorso nei piccoli borghi che attraggono per i colori e che si affacciano sul mare. Uno di questi è lahania. Veramente suggestivo con il suo mulino a vento posto all’ingresso del villaggio, la sua piazza adornata con platani che proteggono dal sole, le piccole case bianche e blu, le bouganville che adornano le taverne.

A Rodi impari a rilassarti, impari a rubare colori e profumi della macchia mediterranea, a lasciarti correre sulla pelle il vento, i sapori, e anche la sua storia, che si “stampa” nell’anima.

“Tra tutti i popoli, i Greci son quelli che han sognato nel modo più bello il sogno della vita”.

 (J.W. Goethe)

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