Pitigliano: un borgo con un’anima

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Questo piccolo borgo è capace di trasmettere grandi sensazioni, come se avesse un’anima che parla ai suoi visitatori“. Ecco cosa ho provato visitando Pitigliano, perla incastonata nel cuore della Maremma toscana nella provincia di Grosseto.

Silenzioso, grazioso, genuino, un paese che sprigiona grande carattere, storia, autenticità, sapori tipici e della tradizione.

Siamo nel sud della Toscana in un incontaminato paese che sembra appoggiarsi instabilmente su uno sperone tufaceo, da cui si affacciano le case che riescono a formare un insieme unico ed ordinato.

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L’arrivo è veramente suggestivo: rupi e grotte scavate nel tufo lasciano immaginare scorci a dir poco fiabeschi! Sono le “vie cave“: una rete viaria che anticamente collegava Pitigliano con Sorano e Sovana, intagliata nella roccia tufacea, formata da alte pareti fino a raggiungere anche i 20mt., circondata dal verde e costellata da numerose necropoli a testimonianza del passaggio degli Etruschi.

Camminare per le viuzze del paese, lasciandosi catturare dagli angoli nascosti, dalle botteghe che affollano i vicoli, dalle cantine passando sotto al doppio arco dell’acquedotto mediceo fino ad arrivare al Duomo e alla Chiesa di Sant’Antonio, è un’esperienza estremamente rilassante specie per il panorama che si apre dall’alto della balza.

Pitigliano è come se riuscisse a sprigionare una forte, misteriosa e coinvolgente energia soprattutto addentrandosi nel percorso ebraico, dal Museo alla Sinagoga fino ad arrivare al Ghetto. E’ per questo motivo infatti che viene definita “la piccola Gerusalemme”, per l’importante comunità ebraica un tempo presente e ben integrata nel contesto sociale.

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Il percorso si snoda attraverso luoghi scavati nel tufo, in cui è possibile ammirare ambienti e rituali della comunità ebraica: la cantina, in cui veniva stivato il vino Kasher, la macelleria Kasher dove le carni venivano macellate nel rispetto della tradizione ebraica, la tintoria e il forno delle azzime.

In questo piccolo borgo due popolazioni differenti, quella cristiana e quella ebraica, hanno contribuito entrambe allo sviluppo e alla crescita economica del paese. E’ proprio questa collaborazione tra due popolazioni, la tolleranza ed integrazione che lo rendono un villaggio con un’anima, un’anima storica.

La bellezza di Pitigliano non si limita al solo paese, perché i dintorni sono altrettanto spettacolari.

La più antica città del tufo è infatti Sorano: un suggestivo villaggio ricoperto in una rigogliosa natura. E’ un villaggio che sembra richiamare ad ogni angolo la storia che lo ha contraddistinto.

Per concludere il nostro tour in questo magnifico territorio maremmano non possiamo venir via senza aver fatto una “salto” anche a Sovana: minuscolo borgo in cui storia e fascino si predominano silenziosi. Uno scrigno contenente capolavori artistici come la Chiesa romanica di Santa Maria e il Duomo. Sicuramente imperdibile il Parco archeologico delle Città del Tufo formato da profondi valloni selvaggi ricchi di vegetazione.

La Maremma, una terra speciale non solo per i paesaggi incontaminati ma anche per la buona cucina fatta di prodotti tipici del territorio: ottimi vini, come il Morellino di Scansano o il Bianco di Pitigliano, i “Pici” al ragù, la tipica pasta fatta a mano sicuramente da assaggiare, senza tralasciare eccellenti formaggi, funghi, salumi e “l’Acquacotta“, un piatto di origine povera ma estremamente gustoso.

Se passate di qui agli inizi di Settembre non perdetevi il Palio dei Somari, antiche gare con asini, oppure il Settembre DiVino, una simpatica Festa del Vino. Se invece siete dei camperisti, la manifestazione Plenair fa al caso vostro: una sfilata di camper con degustazioni di cibi locali delizieranno l’intera giornata.

Ecco, vi ho svelato tutti gli ingredienti per rendere indimenticabile la vostra vacanza in uno dei borghi eletti dall’ANCI come “uno fra i più belli d’Italia“.

“Un viaggio a Pitigliano muterà la vostra anima” (by Viaggidiroby).

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9 risposte a "Pitigliano: un borgo con un’anima"

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