Barramundi: ecco di cosa vanno pazzi gli Australiani!

Viaggiavamo già da qualche settimana per il continente australiano quando una sera, ad Ayers Rock, riceviamo un invito per un’escursione nel deserto, o più esattamente, per un pic-nic sotto le stelle, di fronte ad un falò rigorosamente a piedi scalzi…” per sentire il “respiro” della terra rossa desertica e caldissima, il tutto condito dal “Barramundi”.

L’idea ci incuriosisce ed accettiamo l’invito, siamo troppo curiosi di assaggiare una nuova pietanza in una location unica nel suo genere!

ayers-rock-cena

Da buona “chiaccherona” faccio subito amicizia con una ragazza australiana che viaggiava da sola, backpacker. Avevo trovato una che parlava più di me… così iniziò a raccontare quanto amava la sua terra e quanto desiderava avvicinarsi a Lei, tramite i suoi viaggi in solitaria, all’avventura e scegliendo sempre esperienze originali.

backpacker

L’Australia“, ci racconta, “è nata come colonia penale inglese, ma sin dalla metà dell’Ottocento il flusso migratorio dai paesi anglosassoni ha cambiato radicalmente la vita e l’economia di questo continente. La pastorizia è l’allevamento principale. Anche se bovini e canguri sono carni molto apprezzate. Si coltiva grano, vite, canna da zucchero e frutta. Tuttavia gli Australiani adorano il pesce e i mari sono estremamente pescosi…”.

Ci parla così dei bug che non conosco ma capisco che si tratta di piccoli granchi dal sapore molto stuzzicante, e poi del Barramundi (il nostro main course della serata). Tipico piatto aborigeno, il Barramundi, è un grosso pesce pregiato, un incrocio tra pesce spada e tonno. E’ un pesce di acqua dolce ma anche di acqua salata, è per questo che lo chiamano la “trota dell’Australia“.

Ci racconta che ogni famiglia lo cucina con la propria ricetta tipica (praticamente credo sia paragonabile al nostro merluzzo, come diffusione).

In quell’occasione lo cucinarono alla griglia spennellandolo con lo zenzero e Kutjera, una pianta del deserto che deriva dalla pianta dei pomodori che, essiccata, viene utilizzata come spezia.

barramundi

Mentre assaggiavo quel sapore delicato ed appetitoso, immaginavo le mani che avevano raccolto e lavorato i piccoli pomodorini diventati spezia e tutta la tradizione dietro a questo pesce così conosciuto e pregiato.

Pensavo a quanto un territorio influisca sulla vita culturale ed alimentare di un popolo, alla cucina aborigena fatta di piante, di erbette spontanee e ciò che quella “terra bruciata da sole” riesca ad offrire, a quanto gli ingredienti raccontino un territorio.

Una leggera brezza notturna ci accarezzava la pelle ed io pensavo a quanto era bello perdersi nei ritmi del viaggio, ripercorrendo le radici storiche, culturali, geografiche di un popolo attraverso i suoi piatti tipici!

Così a piedi scalzi, all’ombra di un caldo falò, le Persone, che condividono la propria esperienza e tradizione, e le Stelle, così lontane ma al tempo stesso così vicine che sembrava possibile toccarle, ci facevano compagnia ed hanno trasformato una semplice cena nel deserto in un’esperienza magica.

Ancora una volta il Viaggio, una Terra, una Cultura Alimentare hanno lasciato un segno indelebile in noi.

Mangiare è incorporare un territorio (Jean Brunhes)

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5 risposte a "Barramundi: ecco di cosa vanno pazzi gli Australiani!"

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